Dry Needling: trattamento focale dei Trigger Point

Il Dry Needling è una modalità di trattamento dei Trigger Point molto efficace. Il Dry Needling ha un effetto sia sui Trigger Point Miofasciali che sulla fascia, e consiste nell'utilizzo di aghi sterili e monouso nelle mani di terapisti esperti. La stimolazione puntuale dei MTrP stimola l'ossigenazione delle fibre muscolari contratte e della fascia, riduce l'infiammazione, incrementa la vascolarizzazione, riducendo così la tensione locale in maniera duratura. La stimolazione diretta e puntuale del Trigger Point produce una contrazione rapida e involontaria della bandelletta tesa, conosciuta come segno di sussulto o "Twitch response". Il sussulto viene spesso descritto dal paziente come "un male che fa bene" ed è seguito da una sensazione di rilassamento.

Storia del Dry Needling

Gli aghi utilizzati per il Dry Needling sono aghi sterili e monouso, con un diametro solitamente compreso tra gli 0.16mm e i 0.3mm, e una lunghezza che varia da 1.5cm a 6 cm. La scelta dell'ago è in funzione della profondità del Trigger Point da trattare e della tecnica di Dry Needling prescelta.

Gli aghi utilizzati per il Dry Needling sono aghi sterili e monouso, con un diametro solitamente compreso tra gli 0.16mm e i 0.3mm, e una lunghezza che varia da 1.5cm a 6 cm. La scelta dell'ago è in funzione della profondità del Trigger Point da trattare e della tecnica di Dry Needling prescelta.

Dry Needling del muscolo Trapezio. Nella pratica del Dry Needling i Trigger point vengono localizzati manualmente e successivamente trattati cercando di adottare la maggior precisione possibile

Dry Needling del muscolo Trapezio. Nella pratica del Dry Needling i Trigger point vengono localizzati manualmente e successivamente trattati cercando di adottare la maggior precisione possibile

Dry Needling non è agopuntura!

Sebbene gli aghi utilizzati per il Dry Needling siamo gli stessi utilizzati nell'agopuntura, i due approcci si differenziano tra loro. Con il Dry Needling ci si propone di trattare in modo specifico i Trigger Point precedentemente diagnosticati all'interno dei muscoli, con l'obiettivo di facilitare il rilassamento sia dei muscoli che della fascia. Questo non avviene nella pratica dell'agopuntura secondo cui, a seconda degli obiettivi da raggiungere, vengono trattati punti diversi all'interno di vari tipi di tessuto.

Il Dry Needling trae le sue origini dall'osservazione clinica e da alcuni studi sul trattamento infiltrativo dei Trigger Point. Il risultato di studi successivi evidenziò come il rilassamento dei Trigger Point dipendesse non tanto dalla sostanza iniettata, ma dall'accuratezza con cui venivano inseriti gli aghi nell'area del Trigger Point. Tra gli studi che hanno gettato le basi per lo sviluppo del Dry Needling: lo studio "The Needle Effect in the relief of Myofascial Pain", pubblicato sulla rivista Pain 1979 dal medico di origine ceca Karel Lewit (1916-2014), e i lavori pubblicati negli anni ottanta dai medici P. Baldry e C. Gunn. Agli inizi degli anni novanta Christian Gröbli e Ricky Weismmann cominciarono a integrare il Dry Needling con le indicazioni sul Trattamento dei Trigger Point di Travell e Simons, sviluppando un approccio sistematico al trattamento dei Trigger Point con il Dry Needling. Questo approccio si è successivamente sviluppato e ad oggi, rivisto e aggiornato, viene insegnato durante i corsi della DGSA. Il Dry Needling oggi è una tecnica riconosciuta e praticata con successo in tutto il mondo da terapisti che operano nel campo del pain management.

Tecniche di Dry Needling

Il termine Dry Needling si riferisce al fatto che, nel trattamento del dolore e delle disfunzioni miofasciali, vengono utilizzati aghi sterili e monouso senza la somministrazione di alcun medicinale. Esistono due tecniche principali di Dry Needling:

  • la stimolazione intramuscolare (IMS) e
  • il Dry Needling superficiale (SDN)

L'IMS prevede che l'ago venga inserito direttamente nel Trigger Point o nella bandelletta tesa. Questa stimolazione provoca un sussulto locale ("Local Twitch Response" o LTR) della bandelletta tesa. In conseguenza al'LTR viene spesso riportata dai pazienti una sensazione di rilassamento, segno che è stato trattato il "MTrP giusto". Ci sono evidenze a sostegno dell'ipotesi che l'effetto terapeutico dell'LTR sia legato anche alla riduzione dell'infiammazione locale e al rilassamento delle adesioni fasciali.

Nel SDN gli aghi vengono inseriti in direzione obliqua e superficialmente, a una profondità media di 3-4 mm nell'area direttamente soprastante il Trigger Point. Così facendo vengono attivati alcuni riflessi spinali responsabili dell'inibizione del dolore, grazie anche all'attivazione di circuiti spinali e corticali. Un'altra forma di Dry Needling è la Stimolazione Elettrica Intramuscolare (IMES), che prevede l'inserimento di almeno due aghi nella bandelletta tesa, seguito dalla stimolazione con un basso dosaggio di TENS. La scelta della tecnica di Dry Needling da utilizzare va concordata e dosata in maniera opportuna con ogni paziente.

Dry Needling del muscolo Gluteo Medio

Dry Needling del muscolo Gluteo Medio

Dry Needling del muscolo Gastrocnemio. Ci sono due forme di Dry Needling: il Dry Needling intramuscolare o il Dry Needling superficiale

Dry Needling del muscolo Gastrocnemio. Ci sono due forme di Dry Needling: il Dry Needling intramuscolare o il Dry Needling superficiale

Igiene e sicurezza nella pratica del Dry Needling

Il Dry Needling è una modalità di trattamento sicura che richiede tuttavia una formazione ampia e professionale, la conoscenza approfondita dell'anatomia, e la padronanza di una buona tecnica di palpazione. Ogni professionista che pratichi il Dry Needling è tenuto a conoscere con precisione la struttura trattata in cui inserire gli aghi. Le complicanze possono essere evitate facilmente previa adesione alle Linee Guida per la Pratica Sicura ed Efficiente, il cui motto è "in doubt, stay out" che significa "nel dubbio, non inserire l'ago". Il nostro obiettivo duranti i Corsi di Dry Needling è di insegnarne la pratica sicura e complications-free. Il Dry Needling va praticato in condizioni igieniche adeguate e utilizzando esclusivamente aghi sterili e monouso, da inserire solo dopo accurata disinfezione della zona. Prima di trattare i propri pazienti con il Dry Needling vanno escluse tutte le possibili controindicazioni, identificate le condizioni che richiedono cautela, e vanno ritrovati i reperi anatomici che ci consento di orientare il trattamento.

Il Dry Needling andrebbe praticato solo in presenza delle condizioni igieniche necessarie e se si è in grado di praticarlo correttamente. Viene considerato una modalità trattamento sicuro, efficace ed efficiente per il trattamento del dolore muscoloscheletrico acuto e cronico.

Il Dry Needling andrebbe praticato solo in presenza delle condizioni igieniche necessarie e se si è in grado di praticarlo correttamente. Viene considerato una modalità trattamento sicuro, efficace ed efficiente per il trattamento del dolore muscoloscheletrico acuto e cronico.

This website uses cookies. By using the website you agree to the use of cookies. Privacy policy